Mefite, Nota 1

Il dépliant pubblicato dal Museo Archeologico Irpino di Avellino definisce questo xoanon, MEPHITIS[1], come l'immagine di un personaggio maschile. Tuttavia esso non presenta alcuna caratterizzazione sessuale. Va notato però che sul petto del personaggio compare un disegno a X (vedi ingrandimento) che, in modi di poco diversi, è presente anche sulla più tarda figura di Mefite, MEPHITIS[2], sui due pendagli antropomorfi di Capua (cronologicamente precedenti), Capua (I) [13], come sulla divinità della fertilità o delle acque, Passo di Corvo (FG) [1], riferibile all'Età del Bronzo; immagini queste decisamente femminili. Tutto ciò lascia ipotizzare che la scultura lignea rappresenti la stessa Mefite. Oltretutto è stato ritrovato presso i resti del suo santuario.

Scrive Maria Laura Leone, in:

http://www.artepreistorica.com/2009/12/stele-antropomorfe-di-puglia-castelluccio-dei-sauri-e-bovino-nellideologia-delle-statue-stele-e-statue-menhir/ 

Le stele femminili hanno una collana ed una coppia di seni a rilievo, incorniciati da linee parallele che disegnano una ”X ”. Talvolta i seni mancano ma il motivo ad ”X” persiste.

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